come-ottimizzare un sito lato seo

Se anche tu fai parte di quelli che ancora pensano che ottimizzare un sito lato SEO voglia dire: adesso faccio una bella ricerchina, trovo una bella Keyword competitiva, la schiaffo dentro un bel contenuto ci metto pure due o tre titoli, qualche immagine e poi come ciliegina sulla torta uso il plugin di Yoast, permettimi di dirti che sei rimasto indietro a una decina di anni fa.

Quindi se vuoi imparare ad ottimizzare un sito web oggi e quali sono i giusti passi da compiere, continua a leggere quest’articolo, altrimenti prendi la bici e fatti una bella pedalata.

Ecco come si ottimizza un sito lato SEO

Per ottimizzare un sito web lato SEO la ricetta prevede due ingredienti fondamentali: conoscenza di web marketing e di programmazione! e questo non lo dico io, ma Google. Certo non l’ho dice proprio in questi termini ma il concetto è questo.

Perché dico questo? Tralasciando l’ esperienza decennale in realizzazione siti web a Roma, dedicati proprio allo studio dell’ottimizzazione e delle performance sui siti, e togliendo anche i numerosi articoli che puoi trovare in internet, basta fare un semplice page speed per porsi due domande.

Perché Google dovrebbe darmi queste informazioni? solo per avere un sito figo e veloce? la risposta è no! Google a creato questi tool per metterti in condizione di avere un sito che offra la migliore UX, attraverso performance, accessibilità e best practices. Senza questi pilastri fondamentali oggi un sito è destinato a perdere visibilità, traffico e conversioni.

Impara ad usare Google page speed o Light House per ottimizzare il tuo sito web

Per ottimizzare un sito web puoi usare Google page speed o Light house fa lo stesso, entrambi fanno ciò che ci serve, ovvero capire su quale fronte bisogna muoversi.

Quello che importante sapere e che alla fine di ogni test Google avrà analizzato il tuo sito basandosi su 4 parametri:

  1. Performance;
  2. Accessibilità;
  3. Best Practices;
  4. SEO.

Per ciascuno di questi parametri non solo assegnerà un punteggio di ottimizzazione ma ti dirà anche cosa correggere e perché, quindi la prima cosa da fare per ottimizzare un sito è imparare a leggere proprio questi parametri.

Non preoccuparti però non è poi così difficile. L’analisi delle performance ad esempio si riferisce (come puoi intuire dalla stessa parola) a tutti quegli aspetti che influiscono al tempo di caricamento del sito.

Quindi avrà a che fare con:

Cerchiamo di capire meglio con un esempio pratico cosa ci dice Google in questi test:

Performance

performance

nell’immagine qui sopra la voce “Opportunity” è legata alle performance ed in questo caso Google mi sta suggerendo di utilizzare per le mie immagini (e mi dice anche quali) un formato più attuale che mi permette di avere maggiore compressione, quindi dimensioni più piccole senza perdere di qualità. Poi mi dice anche, stai attento: quando leggo i tuoi file per comporre la pagina, ho notato che ci sono dei JAVASCRIPT che non stai usando, se li togli o li fai caricare in modo differente, perderò meno tempo con il mio lavoro.

Accessibilità

ottimizzare accessibilità sito web

 

Poi passiamo al risultato dell’ accessibilità e notiamo che abbiamo due opportunità da cogliere per ottimizzare il sito in tal senso, lui stesso ci dice infatti che c’è un contrasto insufficiente tra il background ed il testo in primo piano (se non corretto, questo fattore inciderà sulla UX dei nostri visitatori), poi ci segnala anche che abbiamo dimenticato a mettere il testo alternativo sui nostri link.

Best Practices

 

best practices

A questo punto passiamo all’accessibilità, dove riscontriamo un problema con le immagini, in questo caso però ci fa notare che l’immagine non segue le giuste proporzioni col display ed infine ci segnala che ci sono degli errori registrati sulla console del browser (qui anche se non vedi il dettaglio, si tratta di una funzione JS da sistemare).

SEO

SEO

In fine arriva il risultato SEO dove è stato tutto fatto per bene, quindi abbiamo osservato tutte quelle regole SEO che abbiamo imparato leggendo articoli o guardando video che riguardano l’ottimizzazione di un sito web.

Conclusione

Per quanto mi riguarda i migliori strumenti per imparare ad ottimizzare un sito web lato SEO sono: Google page speed e light house. Sia chiaro questi tool ci indicano quali sono gli errori e le soluzioni corrette da implementare, che non è detto equivalgano però a saperle risolvere praticamene. Se pensavi di trovare in quest’articolo una soluzione pratica e veloce come qualche plugin o ricetta magica, mi dispiace di averti deluso, purtroppo se vuoi imparare ad ottimizzare un sito da pro non ci sono scorciatoie, devi conoscere i linguaggi di programmazione.

 

 

Categoria: Siti Web | scritto da:

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